Prima BASTONATE.COM con “Uomo camion” in anteprima, che pare azzarderebbe il giudizio di miglior disco italiano dell’anno; poi BLOWUP #199 dicembre ’14: “…da shock e qualche domanda te la devi fare per forza“. Sono i primi due riscontri sull’album in uscita il 12/12 prossimo. Se il buongiorno si vede dal mattino, non dico il sole (“…abbiamo il sole in piazza rare volte il resto è pioggia che ci bagna”), ma magari ci si asciuga almeno un po’.
GOMBLODDO.
Sullo stesso numero di BlowUp c’è un bello speciale di approfondimento proprio su Paolo Conte a cura dello stesso autore della recensione, Federico Savini. Molto interessante e puntuale. Il nuovo album di Conte “Snob” (per i neofiti: è autoironia, Conte è sempre stato persona affabilissima) e “Lampi Per Macachi” cadono nel tempo in uscita quasi in simultanea: chi avrebbe mai immaginato una coincidenza simile.
CASI DEL CAOS.
No, non abbiamo concordato questa geniale mossa di marketing con la Universal, suppongo ignori la nostra umile e insignificante esistenza. E’ andata così. Segni del destino? Direi più cautamente casi del caos. Per me il destino è un fai da te e i suoi segni me li appunto dopo. E questa mi sa che me lo segno.
RECIDIVO.
Non è la prima volta che le nostre strade si incrociano, quelle del Conte Paolo e le mie intendo; del resto sono piuttosto limitrofe, lui di Asti io di Nizza Monferrato, ma non è questo il punto. Rimani in ascolto e quando uscirà l’album ti racconterò qualche dettaglio, storie vecchie un quarto di secolo. Promesso.
Per il momento lasciatemi chiosare, trattandosi del sottoscritto:
Il maestro è nell’anima(le).

