Il mese prossimo, il 12 dicembre, uscirà un mio album in edizione limitata di 300 vinili su Wallace Records, l’etichetta di Mirko Spino, insieme a Santeria/Audioglobe.
La faccenda ha per me un qualche significato. Ecco i fatti.
Wallace (con distribuzione Audioglobe) fu la sola ed unica etichetta che abbia mai considerato la pubblicazione di un mio gruppo negli anni ’90; ci incontrammo nel lontano 1999: il gruppo si chiamava MADRIGALI MAGRI e Mirko Spino, dopo l’ascolto di Lische (registrato l’anno prima e autoprodotto), decise di pubblicare Negarville a scatola chiusa l’anno dopo. E poi ancora, Madrigali Magri fino al 2002.
Wallace fu la sola ed unica etichetta che credette nel mio nuovo gruppo quando nel 2004 gli parlai dei BACHI DA PIETRA e di Tornare Nella Terra; ne curò le pubblicazioni dal 2005 in poi, capitanando coraggiose cordate di valorosi (Die Schachtel, Bronson Prod., Boring Machines, Santeria…) per altri cinque anni, fino al 2010. Sono estremamente grato a tutti. Come lo sono anche a tutti gli amici venuti dopo. Ma Mirko Spino è stato in principio la causa di tutto.
Il 12 dicembre prossimo uscirà questo “LAMPI PER MACACHI” e Wallace Records è ancora la sola etichetta ad aver creduto in un mio nuovo progetto folle abbastanza (non lo nego: …mie cover di Paolo Conte) che probabilmente apre un nuovo percorso (chi lo sa), ancora una volta diverso (ve lo assicuro), ancora una volta un esordio (di fatto), ancora una volta su altre strade, con una nuova formazione (Mattia Boscolo, Glauco Salvo, registrato da Mattia Coletti e martirizzato da Riccardo Gamondi) e con un altro – quanto mai assurdo – strano nome in copertina. Il mio.
Il che conferma definitivamente un sospetto.
Mirko Spino è pazzo e andrebbe fermato.

